Teato contemporaneo e cinema

Teatro contemporaneo e Cinema

Ottobre 2009 Vai all'indice della rivista Teatro Contemporaneo e Cinema, ottobre 2009
Giugno 2009 Vai all'indice della rivista Teatro Contemporaneo e Cinema, giugno 2009

La Casa Editrice Pagine

È lieta di presentare l’ultima rivista nata in Redazione: Teatro Contemporaneo e Cinema, diretta da Gianfranco Bartalotta (Cattedra di Storia del Teatro e dello Spettacolo, Facoltà di Scienze della Formazione Roma Tre) con la presidenza onoraria dell’insigne storico del cinema Mario Verdone e la collaborazione di numerosi studiosi delle più prestigiose Università italiane, di esperti del settore (attori, registi, scenografi, doppiatori, sceneggiatori, critici e giornalisti) e studiosi di didattica, formazione e mass media.

Settembre 2008 Vai all'indice della rivista Teatro Contemporaneo e Cinema, settbembre 2008

Gennaio 2009 Vai all'indice della rivista Teatro Contemporaneo e Cinema, gennaio 2009

DIREZIONE: Gianfranco Bartalotta

DIRETTORE ONORARIO E FONDATORE DELLA RIVISTA: Mario Verdone

COMITATO SCIENTIFICO: Susanna Battisti, Guido Bulla, Carlo F. Casula, Moreno Cerquetelli, Sofia Corradi, Lucia Stefanelli Cervelli, Roberto Cipriani, Rocco Familiari, Paolo Impara, Giuseppe Liotta, Luce Marinetti, Giuseppe Martino, Mario Martino, Gianni Poli, Roberto Salsano, Mimmo Tartaglia, Ettore Zocaro.

REDAZIONE: Carolina Caselli, Romina De Cicco, Barbara Lo Gaglio, Isabella Madia, Alessandra Perrone Fodaro, Federica Pizzuti.

PIANO DELL’OPERA

            La pubblicazione, a cadenza quadrimestrale, si propone di analizzare gli aspetti fondamentali delle correnti teatrali e cinematografiche del Novecento, il “secolo breve” che stravolge le certezze positivistiche e i valori tradizionali della vita e della cultura alla luce delle nuove scoperte scientifiche (basti ricordare la legge della relatività di Einstein che annulla i concetti di tempo e di spazio intesi come valori assoluti, la fisica quantistica e la geometria non euclidea, l’avvento della psicanalisi e delle filosofie irrazionalistiche) e degrada l’umanità nell’orrore della guerra, dei genocidi di stato e dei campi di concentramento nazisti. Il compito dell’artista moderno diviene così quello di dare una forma al caos del mondo. Anche il teatro non è più al centro di una cultura come nella civiltà greca o nel periodo elisabettiano (“totus mundus agit histrionem”, si leggeva sull’insegna del Globe dove un Ercole sorreggeva il mondo) ma si muove su nuovi e originali percorsi di ricerca sia da un punto di vista formale che semantico. Dal teatro realistico borghese di fine Ottocento si passa così alle esperienze del Théatre–Libre di Antoine, a quelle simboliste del Théatre d’Art di Paul Fort (seguite in Inghilterra da Gordon Craig e in Svizzera da Appia), alle teorie registiche di Copeau, fondatore  del Vieux Colombier.  E, ancora, le “maschere”  i conflitti e le alienazioni di Pirandello, l’estetismo  linguistico dannunziano, le sintesi futuriste , gli spettacoli  dadaisti di Tzara o quelli surrealisti di Breton. E poi le produzioni dei periodi bellici, il teatro dell’incomunicabilità e della solitudine (l’Assurdo: da Beckett a Pinter, da Ionesco ad Adamov e Genet, per citarne alcuni), il teatro della Crudeltà di  Artaud o quello delle Avanguardie,  della sperimentazione e della contestazione anche politica degli anni Sessanta–Settanta in Europa e in America (da Barba a Grotowski, al Living Theatre), infine proposte teatrali del primo decennio del secolo in atto. Fondamentale l’invenzione e lo sviluppo del cinema che in parte interagisce con il teatro, in parte intraprende discorsi e itinerari diversi sviluppando un linguaggio artistico autonomo. La rivista analizza i momenti più significativi della Storia del Cinema (dal cinema muto all’avvento del sonoro, dall’espressionismo tedesco al realismo poetico francese, dal  Neorealismo italiano alla Nouvelle Vague, dal surrealismo visivo di Fellini alla raffinatezza formale del cinema giapponese o alle interessanti ricerche del cinema spagnolo; da Méliès ai grandi maestri del cinema mondiale, dal cinema dei telefoni bianchi a quello della contestazione politica o delle riscritture di opere letterarie o teatrali). Particolare rilievo è dato a temi particolari della Storia del Cinema (esempio “I fratelli nel cinema” nel primo numero) e a vari aspetti dell’arte  cinematografica: la sceneggiatura, le riprese, il montaggio, il doppiaggio, l’ uso della musica e della luce.
Uno sguardo attento è rivolto all’aspetto formativo o terapeutico di queste discipline (in particolar modo del teatro) in tutti i settori educativi o riabilitativi (scuole, Università, carceri, case di riposo), con testimonianze dirette delle esperienze vissute.

La rivista si divide in cinque sezioni:

SAGGI E TESTIMONIANZE : temi e monografie relative alla Storia del Teatro e del Cinema (correnti artistiche specifiche,  aspetti particolari di uno spettacolo, di un film, di una regia, di  un’interpretazione di un attore etc.).                

DOCUMENTI: inediti di teatro e di cinema, recupero di testi artisticamente validi e di difficile consultazione, esperienze di scrittura scenica, di formazione e di didattica teatrale e cinematografica.

SPETTACOLI TEATRALI : recensioni di rappresentazioni teatrali in cartellone e analisi critica di spettacoli di grande rilievo della Storia del Teatro.

FILM: recensioni e studi critici.

LIBRI: segnalazione e recensione di libri di teatro e cinema di recente pubblicazione.

La rivista è corredata di illustrazioni.

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La gatta sul tetto che scotta